Un servizio di mastering automatico o basato su AI analizza il file e applica automaticamente una serie di processing sulla base di modelli, parametri e caratteristiche rilevate nel segnale. Può intervenire su aspetti come bilanciamento spettrale, dinamica, stereofonia e loudness, portando rapidamente il brano verso determinate caratteristiche target.

La differenza fondamentale è che un mastering engineer umano prende decisioni nel contesto della musica.

Può valutare se un basso debba essere profondo oppure controllato, se un transiente debba essere preservato, se una brillantezza sia parte del sound o un problema, quanto sacrificare della dinamica per ottenere maggiore loudness e soprattutto quando è meglio non intervenire.

Il mastering professionale combina quindi analisi tecnica, esperienza, ascolto critico e giudizio estetico.

Gli strumenti automatici possono essere utili per ottenere rapidamente una reference, ma un processing standardizzato può anche peggiorare un buon mix quando gli interventi applicati non sono appropriati per quella specifica produzione.